Articoli con tag: artista

In bocca al lupo Enrica!

  Qualche anno fa, avevo cominciato ad invitare alcune mie colleghe danzatrici e docenti di danza contemporanea intorno a pomeridiane piccole tavole rotonde sul nostro mestiere e, più in generale, sul “fare” danza. Tra loro, anche Enrica Palmieri, neo eletta

In bocca al lupo Enrica!

  Qualche anno fa, avevo cominciato ad invitare alcune mie colleghe danzatrici e docenti di danza contemporanea intorno a pomeridiane piccole tavole rotonde sul nostro mestiere e, più in generale, sul “fare” danza. Tra loro, anche Enrica Palmieri, neo eletta

Divertimento per ballerine

Depero però dal pero non discese. E perorava cause perse: ballerine disperse tra spicchi di colore, oblique, rigide, sbucciate dal rumore di un ingranaggio in bilico da tempo immemore. Perciò incomprese.  

Divertimento per ballerine

Depero però dal pero non discese. E perorava cause perse: ballerine disperse tra spicchi di colore, oblique, rigide, sbucciate dal rumore di un ingranaggio in bilico da tempo immemore. Perciò incomprese.  

Stregati da (zero)

  Puntare sui giovani si può, si deve e ripaga ampiamente. Lo ha dimostrato la serata di mercoledì scorso, proposta dal Festival Equilibrio alla sua dodicesima edizione. Gli artisti in scena erano i vincitori del concorso per giovani coreografi e

Stregati da (zero)

  Puntare sui giovani si può, si deve e ripaga ampiamente. Lo ha dimostrato la serata di mercoledì scorso, proposta dal Festival Equilibrio alla sua dodicesima edizione. Gli artisti in scena erano i vincitori del concorso per giovani coreografi e

Fiordalisi

Al centro del piccolo palco una figura femminile se ne sta seduta assorta, immersa in un suo mondo di pensieri e visioni. E sarà sempre con questo sguardo dislocato, vagante, interrogativo e incredulo che dopo un po’ lei si alzerà,

Fiordalisi

Al centro del piccolo palco una figura femminile se ne sta seduta assorta, immersa in un suo mondo di pensieri e visioni. E sarà sempre con questo sguardo dislocato, vagante, interrogativo e incredulo che dopo un po’ lei si alzerà,

Ho sempre preferito le ossa ai muscoli

Ho sempre preferito le ossa ai muscoli. Attraverso la danza ho voluto modellare il mio scheletro, raggiungere l’essenziale allontanandomi dalla superficie. Scultrice di ossa invisibili oltre che coreografa. Soltanto Isamu Noguchi ha capito la mia passione per la struttura ossea.

Ho sempre preferito le ossa ai muscoli

Ho sempre preferito le ossa ai muscoli. Attraverso la danza ho voluto modellare il mio scheletro, raggiungere l’essenziale allontanandomi dalla superficie. Scultrice di ossa invisibili oltre che coreografa. Soltanto Isamu Noguchi ha capito la mia passione per la struttura ossea.

Piccola tavola rotonda sulla danza contemporanea

Parte prima: La danza è un viaggio lunghissimo  (la costruzione di un’identità personale) All’inizio di un nitido pomeriggio romano di tramontana, servo il tè con cassate e cannoli siciliani a Paola, che parla di tango; a Enrica che si dilunga

Piccola tavola rotonda sulla danza contemporanea

Parte prima: La danza è un viaggio lunghissimo  (la costruzione di un’identità personale) All’inizio di un nitido pomeriggio romano di tramontana, servo il tè con cassate e cannoli siciliani a Paola, che parla di tango; a Enrica che si dilunga

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio