Articoli con tag: artista

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio

La vache qui rit, lo sgabello e J. L. Lagarce

Quando ero bambina passavo ore in contemplazione del muso ridente di mucca, emblema di un noto marchio francese di formaggini. Dal coperchio della scatola rotonda la vache qui rit, ora come allora sorride e sfoggia un paio di orecchini che

La vache qui rit, lo sgabello e J. L. Lagarce

Quando ero bambina passavo ore in contemplazione del muso ridente di mucca, emblema di un noto marchio francese di formaggini. Dal coperchio della scatola rotonda la vache qui rit, ora come allora sorride e sfoggia un paio di orecchini che

Febbre gialla

Dopo una settimana trascorsa a Parigi, rientro a casa con valigie cariche di souvenir dal denominatore comune: il giallo, inteso come colore.    Mentre impilo in bell’ordine libri e programmi di sala, cartoline, mappe della città e poi golfini, bluse,

Febbre gialla

Dopo una settimana trascorsa a Parigi, rientro a casa con valigie cariche di souvenir dal denominatore comune: il giallo, inteso come colore.    Mentre impilo in bell’ordine libri e programmi di sala, cartoline, mappe della città e poi golfini, bluse,

Focus on Trisha Brown, parte seconda

Al teatro Olimpico di Roma, sempre nell’ambito del Festival Romaeuropa 2011, è andato in scena un repertorio variegato della grande coreografa americana, che spaziava dal famosissimo assolo Watermotor (1978, in origine danzato dalla Brown stessa), all’ultima creazione dal titolo lunghissimo:

Focus on Trisha Brown, parte seconda

Al teatro Olimpico di Roma, sempre nell’ambito del Festival Romaeuropa 2011, è andato in scena un repertorio variegato della grande coreografa americana, che spaziava dal famosissimo assolo Watermotor (1978, in origine danzato dalla Brown stessa), all’ultima creazione dal titolo lunghissimo:

Almanacco estivo

Materiali da costruzione in blocchi bucherellati di tufo, che ospitano la vita di larve e insetti, anche dopo anni di lontananza dalla cava da cui sono stati estratti. O materiali grezzi come la pietra; quando appena rosata, farinosa e morbida

Almanacco estivo

Materiali da costruzione in blocchi bucherellati di tufo, che ospitano la vita di larve e insetti, anche dopo anni di lontananza dalla cava da cui sono stati estratti. O materiali grezzi come la pietra; quando appena rosata, farinosa e morbida

Inquietudini

È una stanza grande, ariosa, che occupa quasi l’intero piano e ha finestre su tutti i lati con aria e sole in abbondanza. Deve essere stata prima la camera dei bambini, e poi, stanza per i giochi e palestra, perché

Inquietudini

È una stanza grande, ariosa, che occupa quasi l’intero piano e ha finestre su tutti i lati con aria e sole in abbondanza. Deve essere stata prima la camera dei bambini, e poi, stanza per i giochi e palestra, perché

Biennale 2011

Ecco qui il link di un prezioso servizio fotografico sulla nuova Biennale d’arte, curata da Bice Curiger, che ha appena aperto i battenti a Venezia. Lo firma Garance Doré, una blogger che certamente molti di voi conoscono, ma che è

Biennale 2011

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Il girotondo

C’è qualcosa di maggiormente compiuto e gioioso, di più elementare e condiviso del girotondo? È una danza di gruppo. È trasversale, presente in tutte le culture, ad ogni livello sociale e va bene per tutte le generazioni. È democratico perché

Il girotondo

C’è qualcosa di maggiormente compiuto e gioioso, di più elementare e condiviso del girotondo? È una danza di gruppo. È trasversale, presente in tutte le culture, ad ogni livello sociale e va bene per tutte le generazioni. È democratico perché