Articoli con tag: T. Brown

Altre visioni #anno secondo/2

Ed ecco anche il punto di vista di Giacomo Lamborizio su Roseland di Wim Vandekeybus con Octavio Iturbe e Walter Verdin. Potete leggere il primo degli interventi su questa video-danza qui.  «Mi piace sfidare le mie ossessioni imponendo loro nuove regole»

Altre visioni #anno secondo/2

Ed ecco anche il punto di vista di Giacomo Lamborizio su Roseland di Wim Vandekeybus con Octavio Iturbe e Walter Verdin. Potete leggere il primo degli interventi su questa video-danza qui.  «Mi piace sfidare le mie ossessioni imponendo loro nuove regole»

Focus on Trisha Brown, parte seconda

Al teatro Olimpico di Roma, sempre nell’ambito del Festival Romaeuropa 2011, è andato in scena un repertorio variegato della grande coreografa americana, che spaziava dal famosissimo assolo Watermotor (1978, in origine danzato dalla Brown stessa), all’ultima creazione dal titolo lunghissimo:

Focus on Trisha Brown, parte seconda

Al teatro Olimpico di Roma, sempre nell’ambito del Festival Romaeuropa 2011, è andato in scena un repertorio variegato della grande coreografa americana, che spaziava dal famosissimo assolo Watermotor (1978, in origine danzato dalla Brown stessa), all’ultima creazione dal titolo lunghissimo:

Focus on Trisha Brown

Alla fine degli anni Sessanta, il gruppo di danzatori che seguiva le lezioni di Robert Dunn allo Studio Cunningham di New York e di Ann Halprin a San Francisco, cominciò a riunirsi in quello che sarebbe diventato lo spazio per

Focus on Trisha Brown

Alla fine degli anni Sessanta, il gruppo di danzatori che seguiva le lezioni di Robert Dunn allo Studio Cunningham di New York e di Ann Halprin a San Francisco, cominciò a riunirsi in quello che sarebbe diventato lo spazio per

Re/visioni

(Mi è capitato ultimamente, per motivi professionali ma anche sulla scia delle numerose riproposte di artisti  attivi negli anni Settanta da parte di gallerie pubbliche e private, di rivedere, in un DVD che li raccoglie, i primi lavori della danzatrice

Re/visioni

(Mi è capitato ultimamente, per motivi professionali ma anche sulla scia delle numerose riproposte di artisti  attivi negli anni Settanta da parte di gallerie pubbliche e private, di rivedere, in un DVD che li raccoglie, i primi lavori della danzatrice