Articoli con tag: atelier

tour-eiffel

Febbre gialla

Dopo una settimana trascorsa a Parigi, rientro a casa con valigie cariche di souvenir dal denominatore comune: il giallo, inteso come colore.    Mentre impilo in bell’ordine libri e programmi di sala, cartoline, mappe della città e poi golfini, bluse,

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Febbre gialla

Dopo una settimana trascorsa a Parigi, rientro a casa con valigie cariche di souvenir dal denominatore comune: il giallo, inteso come colore.    Mentre impilo in bell’ordine libri e programmi di sala, cartoline, mappe della città e poi golfini, bluse,

afrique danse afrique 104 copia

Tenere insieme

E se, per un momento ancora, io volessi tenere insieme i fili? Con gli occhi, le mani, i piedi; e un tempo che non mi è più dato. Un tempo antico che sta lì fermo e aspetta. Dove la carne

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Tenere insieme

E se, per un momento ancora, io volessi tenere insieme i fili? Con gli occhi, le mani, i piedi; e un tempo che non mi è più dato. Un tempo antico che sta lì fermo e aspetta. Dove la carne

Arte contemporanea in Salento

Nel 2007 ho avuto occasione di visitare nel New Museum newyorkese nella Bowery, una grande mostra di arte contemporanea dedicata al riciclo, al recupero e riutilizzo degli innumerevoli scarti prodotti dalla società dei consumi ai quattro angoli del globo: Unmonumental:

Arte contemporanea in Salento

Nel 2007 ho avuto occasione di visitare nel New Museum newyorkese nella Bowery, una grande mostra di arte contemporanea dedicata al riciclo, al recupero e riutilizzo degli innumerevoli scarti prodotti dalla società dei consumi ai quattro angoli del globo: Unmonumental:

Dove si narra di spazi, specchi & spic e span

In questi giorni sto lavorando con i miei allievi intorno ad “Alice attraverso lo specchio”; appena fuori dalla porta, la città è a bagnomaria nella guazza sporca e tiepida di fine inverno. Dentro, il legno chiaro e cedevole del pavimento

Dove si narra di spazi, specchi & spic e span

In questi giorni sto lavorando con i miei allievi intorno ad “Alice attraverso lo specchio”; appena fuori dalla porta, la città è a bagnomaria nella guazza sporca e tiepida di fine inverno. Dentro, il legno chiaro e cedevole del pavimento

H. Cartier Bresson, Giacometti in rue d'Alesia

Due passi a Montparnasse

E così ci sono andata. “Cosa ci vado a fare?” mi dicevo, “non servirà …” continuavo a pensare intubata nei vagoni del Metro, sballottata dal ritmo delle rotaie, mentre facce stanche color della milza mi osservavano. In un sabato mattina

H. Cartier Bresson, Giacometti in rue d'Alesia

Due passi a Montparnasse

E così ci sono andata. “Cosa ci vado a fare?” mi dicevo, “non servirà …” continuavo a pensare intubata nei vagoni del Metro, sballottata dal ritmo delle rotaie, mentre facce stanche color della milza mi osservavano. In un sabato mattina

Figurina in una scatola tra due scatole che sono case

Non si può dire che tu le abbia lasciato un grande margine di azione. Non c’era un appartamento da arredare, né mobili da scegliere o oggetti da tenere in ordine, amici da invitare a cena, vacanze da programmare. Sui figli

Figurina in una scatola tra due scatole che sono case

Non si può dire che tu le abbia lasciato un grande margine di azione. Non c’era un appartamento da arredare, né mobili da scegliere o oggetti da tenere in ordine, amici da invitare a cena, vacanze da programmare. Sui figli

Butterfly

  Soggetto per un atto unico senza parole (in forma di cripto-collage) Lei. Bianca… voltava appena all’indietro la testa nell’eco della sua voce. Era ancora viva. Lieve, ma impolverata di gesso, si spostava nella piccola stanza, i passi di piuma

Butterfly

  Soggetto per un atto unico senza parole (in forma di cripto-collage) Lei. Bianca… voltava appena all’indietro la testa nell’eco della sua voce. Era ancora viva. Lieve, ma impolverata di gesso, si spostava nella piccola stanza, i passi di piuma

Per Alberto

Come è cominciata tra noi? Davvero non ricordo. Di te mi piace soprattutto una fotografia, quella che Cartier-Bresson sembra avere scattato di soppiatto alla Galerie Maeght nel 1960 ; te ne sarai accorto? Ma no, non credo, nell’immagine sei troppo

Per Alberto

Come è cominciata tra noi? Davvero non ricordo. Di te mi piace soprattutto una fotografia, quella che Cartier-Bresson sembra avere scattato di soppiatto alla Galerie Maeght nel 1960 ; te ne sarai accorto? Ma no, non credo, nell’immagine sei troppo