Articoli con tag: Le Sacre du Printemps

I cinquemila gesti di Sieni

  Come ultimo appuntamento della rassegna tutta italiana di danza contemporanea del Teatro di Roma, Virgilio Sieni ha presentato l’altra sera all’Argentina, la sua attesa versione della Sagra della Primavera di Igor Stravinskij, preceduta da una coreografia più breve intitolata

I cinquemila gesti di Sieni

  Come ultimo appuntamento della rassegna tutta italiana di danza contemporanea del Teatro di Roma, Virgilio Sieni ha presentato l’altra sera all’Argentina, la sua attesa versione della Sagra della Primavera di Igor Stravinskij, preceduta da una coreografia più breve intitolata

Cose belle da non dimenticare, 2014

  L’anno che si è chiuso è stato ricco e denso, in alcuni momenti così pieno di avvenimenti, progetti e stimoli, da non lasciare molto tempo alla riflessione e ai commenti. Tuttavia ci sono alcune cose che vorrei condividere con

Cose belle da non dimenticare, 2014

  L’anno che si è chiuso è stato ricco e denso, in alcuni momenti così pieno di avvenimenti, progetti e stimoli, da non lasciare molto tempo alla riflessione e ai commenti. Tuttavia ci sono alcune cose che vorrei condividere con

I capolavori della Bausch al Teatro di San Carlo #2

Parte seconda: Le Sacre du Printemps.   Composto nel 1975, dunque tre anni prima di Café Müller, è un lavoro che s’inscrive per alcuni versi ancora nel solco della tradizione coreografica di scrittura per grande ensemble. Sappiamo che a Wuppertal

I capolavori della Bausch al Teatro di San Carlo #2

Parte seconda: Le Sacre du Printemps.   Composto nel 1975, dunque tre anni prima di Café Müller, è un lavoro che s’inscrive per alcuni versi ancora nel solco della tradizione coreografica di scrittura per grande ensemble. Sappiamo che a Wuppertal

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio

Digitale e dissacrante

Il Macro Testaccio, nell’ambito della rassegna Digitalife 2012, ha presentato, tra le altre cose, The rite of spring dell’artista polacca Katarzyna Kozyra. Sette grandi schermi formano un percorso circolare, articolato in corridoi e spicchi di spazio. La sensazione è dall’inizio

Ancora una volta, il Sacre

Jean-Claude Gallotta ha dichiarato che l’idea per il Sacre du printemps gli è venuta incontro mentre stava ultimando la sua coreografia precedente; in particolare ha pensato che l’ultimo quadro dell’Homme à tête de choux, potesse combaciare perfettamente con l’immagine che

Ancora una volta, il Sacre

Jean-Claude Gallotta ha dichiarato che l’idea per il Sacre du printemps gli è venuta incontro mentre stava ultimando la sua coreografia precedente; in particolare ha pensato che l’ultimo quadro dell’Homme à tête de choux, potesse combaciare perfettamente con l’immagine che

Pina al cinema

I cinefili mi perdoneranno se per una volta mi avventuro a parlare di un film; ma in questo caso si tratta di un’eccezione perché il lavoro in questione è il tanto atteso, qui in Italia, Pina di Wim Wenders. Dunque

Pina al cinema

I cinefili mi perdoneranno se per una volta mi avventuro a parlare di un film; ma in questo caso si tratta di un’eccezione perché il lavoro in questione è il tanto atteso, qui in Italia, Pina di Wim Wenders. Dunque