Stregati da (zero)

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Puntare sui giovani si può, si deve e ripaga ampiamente. Lo ha dimostrato la serata di mercoledì scorso, proposta dal Festival Equilibrio alla sua dodicesima edizione. Gli artisti in scena erano i vincitori del concorso per giovani coreografi e interpreti, promosso ormai da qualche anno dallo stesso festival. Poiché il Premio consisteva in un finanziamento, ha permesso loro di produrre un’opera completa da presentare al pubblico nella stagione corrente.

La coppia formata da Elisabetta Lauro e César Augusto Cuenca Torres mi ha stregato. Raramente rimango così ipnotizzata da una coreografia come di fronte alla visione di (zero): un ossessivo, struggente, ma al contempo asciutto duetto d’amore. Gli interpreti di questo rinnovato pas de deux si assomigliano così tanto da sembrare fratello e sorella e nella loro simbiosi possono ricordare lo smarrimento fiabesco di una coppia infantile come Hansel e Gretel; oppure la solidarietà e l’infinito coraggio dei gemelli protagonisti del romanzo La trilogia della città di K di Ágota Kristóf.

Lui e lei sono così necessari l’uno all’altra, e così sicuri che l’altro sia lì, da potersi permettere di non guardarsi mai negli occhi, rivolgendo invece il proprio sguardo distratto e un po’ miope verso un altrove sfuocato. Non con la vista dunque si cercano, ma con il tatto, pelle contro pelle a sfiorarsi, mano nella mano a tenersi e lasciarsi, tra centinaia d’intrecci degli arti superiori, di abbracci, evoluzioni, giravolte e spirali intorno al perno della reciproca presenza. Quello che è importante, sembrano dire è esserci, per l’altro, comunque e sempre, in uno spazio piccolo in cui mettere radici e da cui partire per crescere, espandendosi, respirando e talvolta rischiando; con fluidità, senza interruzioni, con una qualità di movimento sommessa, che non vuole mostrarsi ma proprio per questo, forse, affascina ancor di più. Mentre l’odore del terriccio su cui i loro piedi disegnano sentieri, comincia a farsi strada verso la platea, penetrante e caldo come dopo una giornata di pioggia. E loro due sempre lì, a volteggiare leggeri, lei una falena intorno alla propria fiammella, lui più carnale e ancorato al suolo, entrambi così seducenti che staresti a guardarli per ore. Finché il buio da cui sono emersi non li riassorbe pian piano, nascondendoli.

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Irene Russolillo invece è una creatura diversa, ma altrettanto affascinante, virtuosa del movimento e della voce. Il Premio, vinto nel 2014 come migliore interprete, le ha fornito l’occasione di domandare alla coreografa argentina Lisi Estaras, attiva con les ballets C de la B, di creare un assolo appositamente per lei.

Speech, che è il prodotto artistico del loro incontro, si configura come un One Woman Show sospeso tra lirismo e comicità, con punte di grande difficoltà, brillantemente risolte da un’interprete dalla figura esile ma tecnicamente potente. La Russolillo sembra essere veramente a proprio agio con un personaggio femminile bizzarro e stralunato, degno dei migliori momenti dell’attrice Anna Marchesini.

Speech tuttavia, forse paga il pegno di ricordare allo spettatore più assiduo, lo splendido pezzo di Cristiana Morganti, intitolato Jessica and Me, visto l’anno scorso sullo stesso palcoscenico romano. E rispetto a quest’ultimo, pienamente compiuto e opera della maturità di un’artista di grossa esperienza, soffre di una struttura ancora troppo aperta, quasi si trattasse di uno “studio”.

In ogni caso la serata ha avuto il grossissimo merito di offrire visibilità a giovani talenti italiani, che realmente cercano di sviluppare la propria ricerca in direzioni originali.

 

(zero)

 Direzione Elisabetta Lauro

Interpreti Elisabetta Lauro, César Augusto Cuenca Torres

Assistenza alla creazione Gennaro Lauro  

Musiche Biosphere, Colleen, Polmo Polpo

Costumi Elisabetta Lauro

Luci Elisabetta Lauro, Gaetano Corriere

Produzione Fondazione Musica per Roma, Compagnia Cuenca/Lauro, Coprodotto da Associazione Sosta Palmizi, Associazione Invito alla Danza (Barletta), Festival Oriente Occidente

 

Speech

 Creazione Lisi Esteras, Irene Russolillo

Interprete Irene Russolillo

Progetto audio Spartaco Cortesi

Disegno luci Valeria Foti

Produzione Fondazione Musica per Roma, Vincitore del Premio speciale per l’interprete Equilibrio-Roma 2014, ALDES col supporto del MIBACT, Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana, Sistema Regionale dello Spettacolo

Collaborazioni les ballets C de la B, studio- Gent, MonkeyMind vzw, Santarcangelo dei Teatri

 

Equilibrio, Festival della nuova danza, 10 febbraio 2016,  Auditorium Parco della Musica,Teatro Studio Borgna, Roma

 

 

 

 

 

 

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