Dido & Aeneas all’Opera di Roma

689478_135350_dido-aeneas-by-bernd-uhlig

Gioiello barocco del 1689, sviluppato sul tema dell’eterno conflitto tra ragione (di Stato) e sentimento, questa versione del Dido & Aeneas di Henry Purcell, messa a punto dalla coreografa Sasha Waltz, ha avuto la sua prima mondiale nel 2005. Da un decennio quindi, gira i palcoscenici mondiali e non smette di stupire e incantare, complice anche la straordinaria scena iniziale in cui, come sulla superficie di un antico cammeo inciso su di una traslucida conchiglia, vediamo uno stuolo di Nereidi tuffarsi e nuotare, scoprendo sul fondo marino la città di Cartagine.

Lo spettacolo è giunto in questi giorni a Roma per la stagione del Teatro dell’Opera, e inserito nelle anteprime del XXXI Festival Romaeuropa.

La vicenda, d’ispirazione virgiliana, è quella nota, tuttavia non per questo meno tragica, dell’amore tra la bella regina di Cartagine e il virtuoso eroe fuggito da Troia, ma destinato dal volere degli dei a raggiungere altri lidi, dove dare origine alla stirpe italica.

La coreografa tedesca, ben conosciuta anche da noi (per i suoi precedenti spettacoli presentati a Roma si veda qui, qui, qui. A questo indirizzo alcuni suoi  lavori visti da me a Berlino ), definisce questo suo lavoro “opera coreografica” e per poterla realizzare ha sottoposto a un lungo training i generosi e coraggiosi cantanti solisti, gli interpreti del coro Vocalconsort e i musicisti dell’ottimo ensemble strumentale Akademie für Alte Musik, tutti berlinesi.

Dodici storici interpreti della compagnia Sasha Waltz & Guests hanno lavorato insieme con loro, per raggiungere la perfetta fusione d’intenti e la singolare omogeneità espressiva, che rappresentano il punto di forza di questa creazione.      sasha_waltz1

La sua particolarità è quindi che si offre come uno spettacolo d’insieme, in cui i corpi in movimento costante, le voci dei solisti e del coro e i suoni orchestrali, sono uniti in un continuum che fluisce lungo il Prologo e i tre Atti del libretto di Nahum Tate.

Complessa e al contempo magica fusione di modelli teatrali che, come dichiara Waltz stessa, recupera la tradizione del “masque” elisabettiano passando per i “ballets à entrées” francesi con un occhio al melodramma italiano, questa versione di Dido & Aeneas è ricca e ridondante come vuole il canone barocco, pur essendo sapientemente attuale nel distribuire su tutti gli interpreti, democraticamente, la responsabilità della resa espressiva.

Il medium linguistico della danza contemporanea (quella soffusa di lirismo e passione, che Sasha Waltz predilige) crea la dimensione costante di appoggio e sostegno per i linguaggi musicale e vocale.

Il lavoro respira “l’air du temps” che pervadeva molta ricerca teatrale europea negli anni Ottanta e Novanta del Novecento.

Tornano in mente infiniti tasselli di un puzzle, una girandola d’immagini, spunti e situazioni, legate ad artisti della scena come Giorgio Barberio Corsetti e Studio Azzurro, solo per citarne alcuni: ad esempio una vasca d’acqua era presente anche ne La camera astratta (1987); la ripetizione ossessiva di sequenze gestuali, di pura invenzione, rappresentava un po’ la cifra de Il ladro di anime (1984) e una giocosità allusiva e disincantata che catturava lo spettatore, molto evidente in questo Dido & Aeneas, era comune a tanti lavori di quegli anni.

sasha-waltzTorna alla memoria anche la superfetazione di segni e simboli tipica degli Stücke di Pina Bausch, e il suo costante giocare con gli elementi della natura.

 Eppure, per questo Dido & Aeneas, si può parlare di una creazione insolita e del tutto originale, non soltanto per l’audace novità di coinvolgere i corpi dei cantanti, ma anche, e soprattutto, per quella maestria evidente con cui Waltz manovra i codici stilistici e i segni scenici, per arrivare a disegnare una perfetta drammaturgia dei sentimenti.

Ciò che le interessa sembra essere soprattutto la possibilità di creare una cassa di risonanza straordinaria per la passione che travolge i due protagonisti, e che fa loro dimenticare giuramenti e destino. E come esprimere un amore così tragico, se non mettendo in gioco fino in fondo la fisicità, il corpo vivo degli interpreti? Un corpo che vibra, che risuona, che fluttua, che si libra e si fonde con lo spazio, saturando quasi l’aria con l’abbondanza di echi visivi e sonori.

Insomma Sasha Waltz cita a piene mani, con grande cultura e raffinatezza, consapevole che oggi la sfida non è certo una qualche invenzione stupefacente, ma il pieno coinvolgimento dello spettatore. E quando un’intera platea del Teatro Costanzi trattiene il respiro in attesa dell’estenuarsi dei piccoli fuochi rituali accesi per la morte di Didone, possiamo dire che la sfida è pienamente riuscita.

 

Dido & Aeneas

Musica di Henry Purcell

Opera in un prologo e tre atti

Libretto di Nahum Tate
tratto dal Libro IV dell’Eneide di Virgilio

Durata: 1, 45 h senza intervallo

 

COREOGRAFIA E REGIA

Sasha Waltz
DIRETTORE

Christopher Moulds
RICOSTRUZIONE MUSICALE

Attilio Cremonesi
SCENE

Thomas Schenk Sasha Waltz
COSTUMI

Christine Birkle
LUCI

Thilo Reuther

CAST

 

Dido

Aurore Ugolin (canto)

Yael Schnell (danza)

Michal Mualem (danza)

 

Aeneas

Reuben Willcox (canto)

Virgis Puodziunas (danza)

 

Seguito di Aeneas

Luc Dunberry (danza)

Manuel Alfonso Pérez Torres (danza)

 

Belinda

Deborah York (canto)

Sasa Queliz (danza)

 

Seconda Donna

Céline Ricci (canto)

Maria Marta Colusi (danza)

Narratore

Charlotte Engelkes (danza)

 

Maga

Fabrice Mantegna (canto)

Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola (danza)

Xuan Shi (danza)

 

Prima strega

Un marinaio

Sebastian Lipp (canto)

Takako Suzuki (danza)

 

Seconda strega

Uno spirito

Michael Bennett (canto)

Jirí Bartovanec (danza)

 

Ascanius

Satchi Rahel Queliz (danza)

 

 

Akademie  für Alte Musik Berlin
Vocalconsort Berlin
Tanzcompagnie Sasha Waltz & Guests

 

Una produzione di Sasha Waltz & Guests e di Akademie für Alte Musik Berlin
in coproduzione con Staatsoper Unter den Linden Berlin,
Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg
and Opéra National de Montpellier

Sasha Waltz & Guests è sostenuto da Hauptstadtkulturfonds e Land Berlin

14- 18 settembre, Teatro Costanzi, Roma Opera Aperta 2016

 

 

 

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: