Butterfly

Pubblico nuovamente questo scritto, dedicato a una scultura di Alberto Giacometti, Donna sgozzata; l’opera è presente, insieme ad altri trentanove pezzi importanti, in una grande mostra allestita alla Galleria Borghese di Roma: Giacometti. La scultura, a cura di Anna Coliva e Christian Klemm. Fino al 25 maggio 2014

I blog di Monica Vannucchi

 

Soggetto per un atto unico senza parole (in forma di cripto-collage)

A. Giacometti, Donna sgozzata, 1932

Lei.

Bianca… voltava appena all’indietro la testa nell’eco della sua voce. Era ancora viva. Lieve, ma impolverata di gesso, si spostava nella piccola stanza, i passi di piuma accanto al muro rosso in rovina, ancora illuminato dagli alti lucernai. Senza una traiettoria precisa, dirigeva i suoi movimenti leggeri qui e lì, zigzagando sul pavimento a dadi bianchi punteggiati di nero e di rosso, barcollando con eleganza. Annusava, sfiorava le superfici, rifugiandosi negli angoli. Si appoggiava nell’incavo tra i muri e si chiudeva in se stessa; immobile concentrata, il suo respiro si faceva affannoso. Il soffitto rideva.

Lui.

Alberto… non smetteva di osservarla , dietro alle lenti spesse degli occhiali, cercando a tentoni di afferrare nel vuoto il filo bianco invisibile del meraviglioso. Seduto al centro della piccola stanza, su uno sgabello privo di schienale, imponeva al proprio sguardo…

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