Piccola tavola rotonda sulla danza contemporanea #2

Parte seconda: Noi siamo dei giocolieri (i contenuti della lezione di danza contemporanea)

fOTO Usa 135

Continua il nostro dibattito personale sulla danza contemporanea; tra un discorso e l’altro, è calata la sera e noi (Enrica, Francesca, Paola ed io) stappiamo un buon vino rosso accompagnandolo con torte salate. Il sottofondo sonoro è quello tipico e molto allegro di un aperitivo tra amici: tintinnio di forchette sui piatti, gorgoglio di bicchieri riempiti. Con entusiasmo e insieme pudore facciamo progetti per il prossimo autunno: darci lezione a vicenda per esempio. E in questo modo rimetterci in allenamento ma anche regalarci il tempo necessario a preparare i nostri corsi. Al momento attuale nessuna di noi riesce a ritagliarselo.

P.: avrei una domanda importante: voi modificate ogni volta la lezione?

F.: no, i miei allievi arrivano al corso troppo stanchi dopo una giornata di lavoro, hanno bisogno di ripetere, io tengo la stessa lezione a lungo.

E.: sì, sempre. Io tengo una griglia però vario: faccio per esempio i pliés a destra in un modo e li modifico nel ripeterli a sinistra. Cambio molto.

P.: penso che gli allievi debbano metabolizzare i materiali avendoli memorizzati…

M.: secondo me dipende da cosa insegni e a chi. Quindi dai contenuti e dai destinatari. Perciò mi piacerebbe tornare su un tema che abbiamo sfiorato all’inizio del dibattito, quando parlavamo della nostra identità, e cioè quali siano per voi i contenuti della lezione di danza contemporaneaFaccio un esempio per rendere il discorso il più possibile chiaro: se insegnassi, come ho fatto lungamente in diversi ambiti, una tecnica codificata come ad esempio il balletto classico, avrei già una griglia che presuppone che la creatività pedagogica si sviluppi a partire da una struttura data. Sappiamo che si comincia alla sbarra dai pliés e si prosegue con tendus, ronds e così via; anche le sequenze al centro dello spazio hanno già un’alternanza precisa e una progressione di difficoltà.

E.: Quasi tutte le scuole di danza contemporanea che hanno come presupposto quello di formare un corpo, di allenarlo per metterlo in grado di danzare, sono così, hanno un sistema, una struttura della lezione. La tecnica Nikolais ad esempio punta a fare del danzatore un autore capace sia di danzare sia di comporre; quindi la mia abitudine di variare durante la lezione, nasce anche da questa esigenza formativa.

M.: sì, io quelle a cui fai riferimento le chiamerei piuttosto tecniche Modern;  in questi casi le lezioni hanno tutte una struttura chiara, mediata dalla tecnica classica. Nella danza contemporanea non sempre è così.

F.: la mia lezione inizia con elementi attinti dalle ginnastiche dolci, come Feldenkrais, Alexander, e con il corpo a terra e un tempo dedicato all’ascolto.

P.: quanto tempo dedichi alla coreografia?

E.: …e come fai a conciliare questo lavoro con la durata della lezione? Perché anch’io comincio a terra con i miei allievi non solo per fare allungamento o stretching, ma perché il pavimento per me è un luogo dove farli danzare; costruisco sequenze fin dall’inizio della lezione. Invece per quanto riguarda le tecniche alternative o dolci, io ho un problema di non ingerenza con altri insegnamenti, che in AND sono chiamati tecniche di supporto.  IMG_5171

F.: be’ sì, questo è vero. Invece per noi che lavoriamo fuori dall’AND il problema è opposto: dobbiamo dare ai nostri allievi un po’ di tutto, integrando altre pratiche con la danza.

P.: Da un certo punto di vista è una follia. Noi siamo un po’ come dei giocolieriAbbiamo gruppi di persone eterogenee, per età, formazione e aspettative. Allora dobbiamo fare in modo di stimolare la loro attenzione; dobbiamo curare che non si facciano male; non possiamo avere la pretesa di costruire un corpo perché lavoriamo in contesti amatoriali con troppo poco tempo a disposizione. Però, dobbiamo cercare anche di coinvolgere le persone, di farle divertire… di fare loro scoprire il piacere di muoversi.

F.: ecco che torna il discorso sul piacere! Comunque penso che con due lezioni a settimana non si costruisca immediatamente un corpo ma che, lavorando sulla consapevolezza come priorità, si possa arrivare, negli anni e con vari tipi di persone, a costruire il corpo.

M.: certo, stimolando la capacità propriocettiva, si arriva, nel tempo, a strutturare il corpo.

E.: io questa cosa la riscontro quando prendo le lezioni di ginnastica posturale con gli anziani; ci sono persone molto avanti negli anni che si muovono con grande sensibilità e coscienza dei propri mezzi. È molto interessante. Non sono corpi di danzatori ma corpi consapevoli.

F.: Se a quell’età stanno facendo queste cose, saranno anni che studiano!    P1030925

E.: questo non lo so, ma sicuramente hanno conquistato una consapevolezza. Riescono a capire il corpo.

F.: …perciò io sono contenta di lavorare in questo senso.

E.: quindi in questo caso la danza è uno strumento, non stiamo più parlando della danza per la danza.

F.: aggiungerei che la danza non crea solo un benessere fisico, ma anche un benessere più generale. Perché poi io vedo che i miei allievi adulti, una volta attivata la coscienza del corpo, sono capaci di perdersi nella danza, in senso positivo; sono capaci di danzare, magari anche soltanto per se stessi. Quindi è il lato creativo della danza che li fa stare bene, non solo quello di riorganizzazione posturale, che potrebbero apprendere anche in una palestra. (continua…)

Annunci

  1. mucca carolina

    vorrei molto essere con voi, sedermi, ascoltare, pensare di dire e rimandare il dire per permettermi di ascoltare le vostre parole.
    E bello, leggnedovi, sentirsi a casa.

  2. Pingback: Piccola tavola rotonda sulla danza contemporanea #4 | I blog di Monica Vannucchi

  3. Pingback: Piccola tavola rotonda sulla danza contemporanea #5 | I blog di Monica Vannucchi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: