Appalachian Spring

Gli indiani Cherokee, nativi della regione, le chiamavano Shakonage, che significherebbe più o meno “ blu, come il fumo”. Oggi, le Great Smoky Mountains, all’interno di un parco nazionale, al confine tra la Carolina del Nord e il Tennessee, fanno parte della catena dei monti Appalachi.

Sul versante orientale di queste montagne, verso le piantagioni e l’oceano, la città di Asheville è un luogo particolare, dove è ancora possibile intuire l’autentico spirito dei pionieri: ricca di festival e manifestazioni musicali che onorano la tradizione blugrass, è popolata da autentici hippy, da studenti di Art and Craft  e da semplici appassionati di musica e di natura. Nelle sue vie spesso bagnate di pioggia, si respira un’aria elettrizzata dal ritmo delle chitarre, riscaldata da ottimi vini, colorata in primavera dalle pennellate di centinaia di azalee fiorite di rosso, arancio e porpora.

Tuttavia, fino a poco tempo fa, Appalachian Spring era, nel mio immaginario, soltanto il titolo misterioso di una coreografia di Martha Graham: una suite per balletto composta nel 1944 dal musicista Aaron Copland, che la Graham coreografò e danzò nel ruolo principale, profondendovi tutta la propria passione per la storia delle origini americane e per la vita di frontiera.

È stato proprio sedendo ai tavolini di un locale di Asheville, il mese scorso, mentre sorseggiavo un rosso corposo e profumato, ascoltavo beata le prodezze di un duo di chitarre e osservavo compiaciuta coppie bohèmien di mezz’età volteggiare con molto swing, che mi sono improvvisamente apparse chiare alcune della tematiche ricorrenti nel lavoro della Graham: la tensione spirituale in contrapposizione alla naturale pulsione erotica, i rituali delle piccole comunità rurali, il ruolo femminile nella società di stampo puritano. E dentro di me, una volta di più, ho ringraziato l’artista indimenticata, la donna necessaria.

  1. mantovani

    Molto bello il tuo percorso sulle tracce di Martha Graham.

  2. mantovani

    Blue ridge potrebbe essere la risposta a Apalachian Spring.

  3. monicavannucchi

    @mantovani, in realtà devo a te e a un tuo suggerimento di molti anni fa, questa mia curiosità sulla Graham; in qualche modo tutto si lega alla nostra vecchia amicizia! ti abbraccio, m.

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