Dead sea

L’acqua è densa, salata e di un lattiginoso turchese. Lei è giovane, chiara ed efebica. Il suo bel corpo nudo, armoniosamente ricurvo, è sospeso e sembra fluttuare passivamente. Ogni tanto cambia posizione, senza mai perdere il contatto con il pelo dell’acqua e con la polpa succulenta e dolce delle angurie squarciate. Intanto, una lunghissima spirale di frutti interi, galleggianti come boe, verdi come malachiti, si snoda con esasperante lentezza, trainata da una invisibile forza verso l’angolo esterno dell’inquadratura.

Il video è del 2005, si intitola Dead Sea ed è opera di Sigalit Landau, artista e performer israeliana capace nei suoi lavori di mescolare lo zucchero e il sale con impressionante intensità. Guardatela, se vi capita, mentre in un altro video danza l’hula-hop sulla spiaggia di Tel Aviv, in un’alba rosata come il suo ventre; scoprirete che il sinuoso movimento circolare serve a tenere in equilibrio un cerchio di filo spinato; che ad ogni giro produce un nuovo segno, una nuova ferita, una stilla di sangue in più.

Cerchi, spirali, limiti e contenimenti, acqua, sangue e frutta matura; e ancora il mare che separa e unisce. Tutti elementi e simboli di una femminilità forte, che ama e combatte, che unisce e separa.

Mi ha folgorato all’interno della mostra Lebenszeichen /Signs of life, allestita dal Kunstmuseum di Luzern, dove erano presenti, tra le altre, opere di Marina Abramovic, Louise Bourgeois, Ana Mendieta, Kiki Smith, Nancy Spero e della corrosiva Nathalie Djurberg. Fino al 21-11- 2010

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  1. Su you tube c’e un breve stralcio del video, si vede molto male, ma forse riesce a dare una vaga idea dell’originale. E’ bellissimo, mi ha molto impressionata.

  2. è bellissimo. (hai ricevuto la mia email? qualcosa mi dice di no…) baci a te a tania.

  3. monicavannucchi

    @tania, per il momento ho una connessione scamuffa con chiavetta, non riesco a scaricare da youtube, ma appena la telecom mi degnerà di interesse…
    @manu, come sopra, per cui anche la posta la apro con difficoltà.appena posso ti rispondo però… baci a tutte e due

  4. e noi ti aspettiamo! 🙂

  5. monicavannucchi

    @tania, scusa, ma per caso avevi messo il video nel commento? perchè c’è un finestrone vuoto…

    • Avevo riportato un indirizzo web di you tube, e poi al suo posto è comparsa l’anteprima, che nel mio pc visualizzo tuttora. Forse il tuo pc è contrario alle anteprime…oppure nel tuo pc c’è un fantasma goloso di finestre colorate…

      …oppure…

      …forse la telecom ne sa qualcosa!

      baci

  6. monicavannucchi

    @tania,Ecco, oggi è comparso come per miracolo! guardare per credere! ciao, buon viaggio e torna piena di cose da raccontare. monica

  7. unaltradonna

    accidenti, dev’esser stata una mostra bellissima!

    • monicavannucchi

      @laura, sì, era bella, inaspettata e al contrario di molte altre volte l’impressione era che i curatori non avessero avuto bisogno di accattivarsi il visitatore… non so se mi spiego! Quindi hanno fatto scelte anche difficili; spero di avere il tempo per parlarne ancora; infatti c’era un’altra artista che secondo me è il tuo “genere”! ah, e da ultimo, forse non l’ho detto, ma non era affatto una mostra sulle donne, però le artiste donne prevalevano nettamente come numero di presenze e come intensità di proposte.Ciao!

  8. Pingback: Biennale 2011 « Monica Vannucchi’s Blog

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