Prima italiana

BLU

di Valentino Villa

11 settembre 2010

Festival Benevento Città Spettacolo

Teatro Massimo – ore 20,00

È giusto dire, dottor Klein, che appena le cose non vanno secondo i suoi desideri maschili le saltano i nervi molto facilmente?

Lo spettacolo, ha debuttato alla Biennale dei Giovani Artisti D’Europa e del Mediterraneo – Skopje settembre 2009 ed è stato  presentato  all’Italian Restyle Festival, kunsthaus Tacheles di Berlino nel novembre 2009.

regia e drammaturgia  Valentino Villa

con Marco Angelilli, Franca Penone , Sarah Silvagni, Stefano Vona Bianchini

scene e costumi Francesco Mari

luci Gill McBride

collaborazione ai video Primo De Santis, Luigi Ciccaglione

proiezioni live Valerio Rodelli

collaborazione coreografica Monica Vannucchi

assistente alla regia Michele Lisi

produzione Neraonda

Gilles de Montmorency-Laval barone di Rais, nato a Machecoul il 10 settembre del 1404, l’uomo più ricco della Francia medioevale, ossessionato dalla bellezza e dal lusso, occultista, alchimista, protetto dalla Chiesa francese, ha ucciso, ogni volta dopo inaudite forme di stupro, più di duecento bambini ed adolescenti maschi, pratica che aveva iniziato nel 1432 per soddisfare il suo sadico piacere sessuale. Morì sul rogo. Pochi decenni dopo la coscienza popolare, per trovare forme sostenibili di racconto della storia di Gilles de Rais, lo trasformò in Barbablù; sostituendo ai bambini sette mogli inconsapevoli ed innocenti. Gilles de Rais, secondo la definizione di George Bataile, è ‘il più grande criminale della storia dell’uomo’.

Gilles de Rais, Barbablù, la violenza sugli innocenti, modernamente etichettata come pedofilia, la religione come alibi, le nebbie e le colpe di ogni Chiesa, la violenza sulle donne, l’innocenza della vittima, l’innocenza del carnefice, la vittima carnefice, i rapporti convenzionali, e quindi noti, fra uomo e donna, quelli nascosti e striscianti,  trovano in BLU un luogo in cui poter essere raccontate. BLU è una riflessione amorale sulla violenza e sul male. La visione è però sconsigliata ad un pubblico alla ricerca di visioni consolatorie. Perché in BLU non c’è neanche una goccia di sangue, non c’è neanche un corpo nudo. L’osceno rimane, deve rimanere, fuori dalla scena.

Chi assiste allo spettacolo crede, almeno temporaneamente, di vedere una commedia di natura poliziesca. Lentamente ed inesorabilmente lo spettatore comincia ad intuire, complice la musica di Béla Bartok, gli interventi in video, la danza, le parole ambigue, le sovrapposizioni spasmodiche dei piani di racconto, che dietro la facciata ‘per bene’ delle mogli vive di Barbablù si nasconde il complice prediletto di Gilles de Rais, monsieur Poitou. Dietro l’acutezza dell’imputato e la sua smorfia geniale ed ironica, si nasconde l’incarnazione del male, del potere, nella sua peggior accezione.

http://www.neraonda.com/home/produzioni.php?area=teatro&cod=090410164418&dettagli=1

http://www.beneventocultura.it/Ed_2010/dettagliocomunicato.php?Id=164

Elisabetta Nepitelli Alegiani

neraonda

via di s.elena, 29

00186 roma

tel. + 39 06 64760191 fax +39 06 64760225 mobile +39 320 4786077

nepitelli@neraonda.itwww.neraonda.it

  1. Spero di cuore che abbiano avuto successo. Lo spettacolo lo merita tutto. Ecco.🙂

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