Azioni e reazioni: dove va la danza oggi?

L’ultimo lavoro di  Jacopo Godani , Unit in reaction, visto, come già vi dicevo, nella impeccabile interpretazione del Cedar Lake Contemporary Ballet, mi dà lo spunto per continuare a interrogarmi su quali strade possa o voglia percorrere oggi, la danza contemporanea occidentale.

Godani è artisticamente debitore di William Forsythe, con il quale ha a lungo lavorato e sembra deciso a portare avanti alcuni aspetti importanti della ricerca del Maestro. Nelle sue coreografie sono coinvolti soprattutto gli arti: le gambe e le braccia si flettono, distendono o ruotano in modo imprevedibile; le giunture paiono sempre sul punto di slogarsi, inventando angolazioni e tagli prospettici mai visti prima, che contraddicono ogni logica anatomica. Apparentemente, in scena si svolge una continua scommessa sulla possibilità di coniugare gli opposti. Ecco quindi un catalogo di ossimori dinamici come: equilibrio instabile, spostamenti immobili, morbide rigidità. I corpi si stupiscono di se stessi mentre si trasformano in pure combinazioni di leve, forze e vettori direzionali; un po’ mutanti inconsapevoli, un po’ robotici, i suoi danzatori sono persino capaci talvolta di illuminarsi di un sorriso, sul flusso sonoro di musiche techno, dure, martellanti e fredde come i rumori di un laboratorio di analisi.

Quel sorriso però è un’illusione. Perché Godani è scientifico e insegue uno scopo preciso. Cancella le emozioni e ce la mette tutta per separare quello che per anni abbiamo in molti tentato di recuperare all’unità: l’io fisico e l’io psichico. Con lo strabiliante risultato di agganciare profondamente la nostra attenzione di spettatori. Un coreografo intellettuale, ma non alla maniera ad esempio di Jérôme Bel, che filosofeggia con la non/danza. Un coreografo, Jacopo Godani  che prova a riconsiderare la danza dall’interno, come un sistema assoluto di segni o di azioni e reazioni, separando il corpo e la mente fino al punto in cui questa scissione virtuosistica sia umanamente possibile. Quindi, in un certo senso non del tutto paradossale, un “classico”. O un interessante enigma.

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Un Commento

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