Fenomenologia di un ictus

http://vimeo.com/3743166

Un ragazzo e una ragazza attraversano cautamente il palco, si fronteggiano con gli sguardi e la tensione fisica, si sfiorano attraverso una grata rosso sangue, che moltiplica e ingigantisce nello spazio il modulo di un quadro svedese per ginnasti; rimasta sola, la donna vi si arrampica, si infila e sguscia da un lato all’altro, strusciando in cima, sul bordo, e ciondolando a testa in giù, capelli e corpo spioventi e abbandonati, come di chi perde i sensi o sta per morire. È l’immagine iniziale di Orbo novo, coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui per la compagnia canadese Cedar Lake Contemporary Ballet, in prima italiana a Roma.

Poi una nuova coppia, e di seguito un coro, guadagnano la scena, dando inizio a una lunga narrazione che gemella i corpi  dei danzatori con le parole del testo autobiografico di Jill Bolte TaylorIl giardino della mente”. Siamo in presenza di un popolo new –Amish di “segnanti”, cantori dell’accadimento accidentale, custodi della memoria sensoriale ed emotiva; si muovono all’unisono, nei loro costumi da pionieri, alternando le voci, a volte affidando a un corifeo la responsabilità di portare avanti il racconto. Meticolosi, articolano il fraseggio dei gesti nello spazio, mentre con le parole vanno avanti a descrivere  scientificamente i primi minuti di una sconvolgente esperienza: l’ictus cerebrale.

A un certo punto il reticolo rosso viene  frammentato come un paravento e quindi diviso simmetricamente in due gabbie gemelle, così la popolazione rimane intrappolata chi di qua, chi di là, dentro e fuori. D’ora in avanti non parla più nessuno, ma tutti si muovono incessantemente, intrecciando danze dense come il sangue che rallenta coagulandosi e poi scorre di nuovo; nascono, crescono e poi muoiono spirali e volute, iperbolici tour, ruote in appoggio sui gomiti, ribaltate e tuffi, vere prodezze atletiche di bellezza incantevole. In scena è tutto un turbinare morbido come una tempesta di neve, ruotano e si allargano le lunghe gonne coi volant, svolazzano i gilet a quadri, palpitano petti avvolti da bianche camicette vittoriane.  Il treillage ha cambiato posizione ancora una volta, i prigionieri  negli spazi si spogliano. Forse si rivestono. Qualcuno cerca di evadere, le membra si contorcono nei passaggi angusti delle pareti traforate dai riquadri. I corpi vengono spremuti fuori, tutti, tranne uno; che non ce la fa e resta intrappolato.

La compagnia è giovane, straordinaria nel portare ad altissimi livelli atletici competenze tecniche appartenenti ai più disparati linguaggi del movimento. Sidi Larbi, artista efebico dai candidi capelli al neon, magnetico e a volte traslucido, capace come i gechi, di farsi attraversare dalla luce, questa volta non compare; ma sembra avere diabolicamente insufflato nei suoi danzatori la propria anima. Così i ragazzi del Cedar Lake portano in scena non solo il “suo” movimento e il suo stile, ma poiché risultano esserne dei perfetti replicanti, ne evocano anche la presenza.

Sidi Larbi Cherkaoui / Cedar Lake Contemporary Ballet,  Orbo novo, Equilibrio Festival della nuova danza, 6/7/8 febbraio,  Auditorium Parco della musica, Roma

  1. taniapallabazzer

    Bene, leggendoti – e come al solito leggerti mi fa sentire quasi d’essere lì – capisco di essermi persa un’esperienza visiva ed emozionale forte, originale. A proposito di questo festival ti chiederò qualche consiglio in privato! ciao, baci

  2. io, invece, ho sempre la sensazione che tu illumini i movimenti che vedi in un modo che mi affascina e mi educa. penso sempre, leggendo questi tuoi resoconti, che è così nutriente conoscerti ed entrare in qualche modo nel tuo pensiero. così esaustivo che, ne sono sicura, se vedessi lo spettacolo non aggiungerei niente. un bacio, e bentornata.

  3. monicavannucchi

    Cara Manu, sono sicura che aggiungeresti, aggiungeresti… e sarebbe bello! quindi ti propongo perchè non vieni anche tu a vedere qualcosa con me, Viola permettendo? Se ti va, naturalmente. Bacioni e grazie🙂
    Cara Tania, è stato piacevolissimo incontrarti stasera, proprio come mi aspettavo!! baci anche a te

  4. Daina

    Ciao, sempre un piacere leggerti, sempre più desiderio dell’occasione di parlare e danzare invece di leggere.

    un abbraccio

  5. monicavannucchi

    @Daina,anche per me, sempre un piacere sapere che ci sei, e immaginare che prima o poi il destino ci concederà di lavorare di nuovo insieme. baci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: