Finito un anno se ne fa un altro

Quando ho cominciato con il mio blog, più o meno un anno fa, non sapevo cosa aspettarmi né che forma avrebbe preso. Neanche adesso in verità lo so con chiarezza. È uno spazio legato alla mia esperienza professionale, certo, ma non in modo esclusivo, dove parlo spesso di danza e di teatro, ma anche dove scambio ricette di cucina, ricordi d’infanzia e suggestioni di vario tipo.

Rileggendo a ritroso gli articoli, ho notato che si susseguono secondo insondabili regole di libera associazione e che però, alla fine, c’è sempre qualcosa che lega sotterraneamente un pezzo con l’altro: nell’argomento, nell’immagine, nelle parole del testo. Questa modalità mi piace e mi appartiene, la riconosco come mia e ormai so che “funziono” così anche quando lavoro a una composizione coreografica o a una drammaturgia. Non è ordinata né disordinata; non segue sempre l’attualità, ma qualche volta cala sul presente e può cogliere l’attimo e conservarne le impressioni. Questo blog non è certamente un diario e non vuole assolutamente esserlo, per ora. Ma è un luogo di sperimentazione per me e, cosa ancora più importante e di cui mi sono resa conto quasi subito, una palestra di onestà. In un anno è molto cresciuto (anche se resta sempre un fanciullino di blog!) e ne sono orgogliosa; quindi oggi ringrazio tutti coloro che l’hanno visitato contribuendo a questa crescita. E ringrazio anche i blogger che non sono venuti da me, ma che ho visitato io, navigando in qua e in là per capire qualcosa di questo mare magnum del web.

Progetti per il futuro: sono sempre troppi!! Quelli molto personali e intimi non li dico, visto che questo non è un diario… Professionali: sto cercando i fondi per produrre un paio di idee che rimugino da qualche anno e che sento mature. Sappiamo tutti che è un momento molto difficile in questo senso. Più in generale: l’obiettivo per l’anno nuovo è di tenere duro, ispirandomi ad alcuni miei miti. Perciò diciamo questo: vorrei imparare a scrivere almeno un po’ come Lea Vergine,  cioè con spiritosa e tagliente visione della realtà ma anche con la sua incredibile capacità di fiutare in anticipo ciò che lascerà il segno. Vorrei essere capace di insegnare ai miei allievi come Nadia Boulanger, maestra di celebri musicisti e compositori  negli anni Venti, rimasta fino ad oggi troppo nell’ombra. Vorrei sapere cucinare (e anche fotografare, ma questo è veramente impossibile!) come Sigrid Verbert,  giovane, elegante e iperattiva blogger. E infine, vorrei invecchiare come Luciana Castellina, guidando come lei il gozzo ancora a ottant’anni in piena autonomia e indossando meravigliosi caftani con grande understatement.

Buon Anno Nuovo a tutti!

  1. Cara Monica, mi piace molto leggerti, e questo lo sai perché ormai sono una tua affezionata visitatrice. Mi affascinano gli argomenti che tratti e il taglio che scegli di dare ai tuoi articoli; condivido la tua passione, oltre che ovviamente per la danza, anche per l’arte in generale, pur avendo competenze diverse dalle tue e una conoscenza di alcune cose solo da “appassionata”… Non posso che farti moltissimi auguri per la realizzazione dei tuoi progetti…seguendo la traccia dei tuoi miti!
    ciao!

    ps Tempo fa ti ho scritto una mail all’indirizzo che compare sui tuoi commenti…”naici.. ecc” ma forse non è il tuo!!!

  2. monicavannucchi

    No non è il mio; prova con quello del sito oppure faccio in modo di farti avere il mio indirizzo privato lasciandolo in accademia in una busta per te, che ne dici? Grazie dei commenti e dell’affetto, auguro un bell’anno felice e pieno di soddisfazioni anche a te.
    a presto, monica

    • Cara Monica, ho provato a scriverti un’email all’indirizzo del sito, ma mi è ritornata indietro. Io sono in Accademia tutti i pomeriggi, tranne il giovedì, e compreso il sabato…se lasci qualcosa all’ingresso per me, la recupero senz’altro. Ciao!

  3. bene Monik,🙂
    quattro strade chiare chiare e appassionanti.
    Che l’anno sia con te!

  4. e se, d’altra parte, io per l’anno nuovo volessi ispirarmi a te? quale augurio migliore? ti abbraccio, buon anno, a presto.🙂

  5. monicavannucchi

    Grazie matilde, anche a te buonissimo anno!!
    Trooppo onore, manu! Grazie infinite!

  6. Ciao Monica, ti seguo da poco, con molto piacere. Anche noi (siamo un gruppo di danzatori, coreografi e programmatori) stiamo aprendo un blog sulla danza. Se hai voglia di fare un salto e darci qualche consiglio di buona navigazione, ne abbiam bisogno!

    Grazie mille, buon anno e buone danze!

  7. monicavannucchi

    Giovanni, come no, ma certo, con piacere! Che bello, finalmente dei danzatori, c’è voluto un anno, ma ce l’abbiamo fatta e ci siamo incontrati; non perdiamoci di vista!

  8. monicavannucchi

    @tania, appena passo ti lascio una busta, ok? moni

  9. come finché reggi? tu stai a roma. NOI stiamo a roma.🙂

  10. monicavannucchi

    Non ti preoccupare manu, per ora non scappo🙂

  11. rosa

    Mia carissima perchè siamo vassalle di un tempo crudele? perchè non riusciamo a respirarci addosso parole vere, inventate da respiri veri? perchè solo blog, sms, mail? Certo! meglio di niente! e il niente non è poi così appetibile per gente come noi cresciuta alla scuola della nevrosi di fine millennio…
    Vorrei vederti, guardarti negli occhi, venire a una tua lezione, che tu venissi a vedere il nostro nuovo spettacolo, che tu ne scrivessi sul tuo blog, vorrei condividere ancora allievi, pensieri, sogni…
    Mi manchi, manchi alla mia anima, manchi al mio presente e allora – come sempre – spero nel futuro.
    ti abbraccio. Rò

  12. monicavannucchi

    @Rosa,anche tu mi manchi molto; nel lavoro quotidiano ti cito spesso con chi ti conosce e può capire! La tua ironia, l’acutezza delle tue critiche, la leggerezza giocosa del tuo approccio al grande rito teatrale, fanno di te, per me, un punto di riferimento di questi anni. e tu lo sai!
    Respiri e parole e sguardi veri, dici; e hai ragione, mancano. Ma quanto è bello incontrare pensieri e cuori nuovi attraverso il freddo schermo elettronico! non credevo fosse così stimolante, e che mi coinvolgesse così tanto, ti assicuro…
    Comunque, lo so, noi ragazze degli anni settanta preferiamo vederci e toccarci, annusando un buon vino rosso; perciò appena è possibile combiniamo, va bene?

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