MAXXI, ma solo per due giorni

Innanzitutto bisogna dire dello spazio architettonico: enorme come la stiva di una nave e costolato come il ventre di una balena. Curvilineo, morbido, con scale che si srotolano come nastri neri tra un piano e l’altro; o come stelle filanti, quando da bambini soffiavamo dentro al fragile cilindro e le strisce di carta partivano per altezze che ci sembravano vertiginose, con avvitamenti imprevedibili. Colori sobri, bianco, nero e grigio cemento. E una immensa vetrata aggettante e inclinata, alla quale si arriva da un pavimento in salita, cosicchè quando ci si affaccia e si guarda fuori, sembra proprio di essere nella cabina di comando di un transatlantico. Sasha Waltz, Dialoge 09, MAXXI

Poi i visitatori: centinaia, un numero incalcolabile per la prima delle due serate evento, in cui il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, si è aperto al pubblico. Vuoto di opere, in attesa che la collezione che i curatori stanno mettendo insieme prenda forma. Animato invece dalla performance site specific Dialoge 09, commissionata alla coreografa Sasha Waltz. Residente, con la sua compagnia, a Berlino e già codirettrice artistica con Thomas Ostermeier del prestigioso spazio teatrale dello Schaubühne, la Waltz non è nuova a  queste esperienze su commissione per i luoghi museali.

Con un consistente gruppo di trentotto danzatori e otto musicisti, Sasha Waltz crea un’ora e tre quarti di pezzi coreografici, dislocati talvolta in successione, ma anche contemporaneamente, in tutti gli ambienti del museo, e concepiti spesso in modo da essere visibili da più prospettive, grazie al magistrale gioco dei volumi dell’architetto Zaha Hadid. Difficile e faticoso comunque per il pubblico orientarsi, salire, scendere, inseguire gli interpreti in una folla paragonabile solo a quella che, in tempi pre-recessione, intasava i grandi magazzini sotto Natale.

Quanto alla coreografia, è volutamente frammentaria ma non priva di momenti molto eleganti, specie nei plastici duetti, o nel salone dove una decina di corpi maschili sono appesi a  testa in giù, come angeli  michelangioleschi scacciati dal paradiso terrestre. In altri momenti e luoghi sembra di riconoscere nelle sequenze danzate qualcosa di egizio, una gestualità ripetitiva in accumulazione, geometrica e minimalista, e poi molto espressionismo tedesco, nelle citazioni dei cori labaniani, disposti sul pavimento a disegnare cerchi e diagonali. Ma gli interpreti sono troppo spesso impegnati a non farsi prevaricare e ingoiare dalla struttura e dalle cubature “fuori scala”.

Bellissimi i costumi di Bernd Skodzig, declinati su una scala cromatica in armonia perfetta con lo spazio, il grigio del cemento, il nero delle sinuose scale, il beige della pelle nuda dei danzatori; affiora improvviso un rosso fiamma (sul viso di una ragazza, su un completo maschile) e commuove il luminoso giallo del tappeto di margherite nel pirotecnico finale, che vede in azione, nell’atrio al piano terreno, l’intera compagnia ricomposta.

(Sasha Waltz & Guest, Dialoge 09- MAXXI, Deconstruction I, 14/15 novembre, Roma)

  1. Pingback: Dido and Aeneas « Pioggia di note…sui danzatori

  2. monicavannucchi

    grazie tania!:-) è linkato sul tuo blog, giusto?

  3. Sì, da un articolo in cui ho parlato della Waltz e in cui citavo brevemente l’imminente spettacolo dell’inaugurazione, poi recensito da te. (WordPress ha fatto in automatico un “pingback”). ciao!

  4. Pingback: Danzare di nuovo, danzare ancora « Monica Vannucchi’s Blog

  5. Pingback: Sasha Waltz, Continu | I blog di Monica Vannucchi

  6. Pingback: Dido & Aeneas all’Opera di Roma | I blog di Monica Vannucchi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: