Butterfly

  1. Dicono che il collezionismo nasconda psicosi.
    Nella tua Butterfly sembra far tutto la vittima (e mi viene da pensare che, al di là delle apparenze, non di rado sia così)

    • monicavannucchi

      non pensavo a questo aspetto, cronomoto, ma riflettendoci…credo che tu abbia ragione; qui mi interessavano la crudeltà e la violenza di una passione assoluta.Cerco di capire Giacometti.
      Non so se ci riesco, è così difficile!

  2. E quel “sembra” di Cronomoto denuncia l’ambiguità della vittima sotto lo sguardo bruciante e famelico del desiderio… lo stesso che scarnifica altre figurazioni di Giacometti, forse … Mi vengono in mente analogie con le tante Salomè di Gustave Moreau, anche se il suo sembra essere uno sguardo più indulgente di quello di Giacometti.
    E’ difficile Monica. Anche perché lo stesso nostro sguardo, quando vuole vedere “a tutti i costi” è bruciante e famelico …
    Comunque, la tua scrittura è una proposta di lettura coinvolgente. Entra diritta nel merito, e asciuga il dialogo all’essenzialità.

  3. monicavannucchi

    L’ha ribloggato su I blog di Monica Vannucchie ha commentato:

    Pubblico nuovamente questo scritto, dedicato a una scultura di Alberto Giacometti, Donna sgozzata; l’opera è presente, insieme ad altri trentanove pezzi importanti, in una grande mostra allestita alla Galleria Borghese di Roma: Giacometti. La scultura, a cura di Anna Coliva e Christian Klemm. Fino al 25 maggio 2014

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